martedì 17 luglio 2018

Decoro, la missione dei ''baby-Angeli''

Dalla pulizia del cortile alle pareti delle aule, così trecento bambini delle primarie portano il "bello" nelle loro scuole
Valentina Buti
Pettorina rossa fuoco e cappellino calato sulla testa. In mano, scope e ramazze per liberare il cortile dalle cartacce, pennelli per coprire con la vernice colorata il muro un po' scrostato, oppure una bella paletta da giardiniere con cui piantare girasoli o pansè.
 
Fate largo agli Angioletti del bello: un “esercito” di trecento bambine e bambini delle scuole primarie di Firenze, pronti a rimettere in sesto l'aula un po' malmessa della loro classe, ripulire il vialetto e l'aiuola dell'istituto o ritinteggiare la porta vecchiotta della biblioteca. Piccoli gesti, sì. Ma che diventano quasi un atto d'amore nei confronti della scuola che i piccoli alunni si adoperano per rendere più bella, accogliente e quindi più vivibile. Il tutto ovviamente sotto l'occhio attento delle maestre. E soprattutto dei “grandi” Angeli del bello: i volontari del decoro urbano che con il loro impegno civico si sono guadagnati anche il Fiorino d'oro, che da due anni, in collaborazione con il Comune di Firenze e all'interno delle iniziative delle Chiavi della città, stanno esportando nelle scuole fiorentine il progetto di educazione civica.
 

un atto d'amore per la propria scuola

 
In totale, se si comprendono anche le medie, sono 600 i bambini coinvolti dall'iniziativa, suddivisi in 11 scuole di tutta la città, da Sorgane a Brozzi. Cinque al momento invece le elementari – Fanciulli, Nuccio, Pertini, Petrarca e Duca D'Aosta - dove gli Angeli del bello fin dall'inizio “hanno trovato una risposta eccezionale da parte dei bambini”, racconta la responsabile Rosanna Ristori. “Il primo incontro – spiega Ristori – serve per sciogliere il ghiaccio e spiegare agli alunni con un quiz e sotto forma di gioco chi sono e cosa fanno gli Angeli del bello. Successivamente, dotiamo tutti i bimbi del kit dell'Angioletto, giacchetto e cappellino rosso con sopra due ali disegnate. Poi ci si mette all'opera ed è quasi una gara a chi fa di più”.
 

''ripuliamo i muri o piantiamo fiori in giardino''

Le attività in genere si svolgono il sabato, per fare in modo che anche i genitori possano partecipare. Come alla scuola Fanciulli dove gli alunni, insieme alle mamme e ai papà, di recente hanno rimosso le scritte sui muri con una bella mano di vernice. In altre scuole, invece, si è abbellito il giardino con garofani, rosmarino e margherite piantati in vasetti di recupero, si sono realizzati scaffali per i libri con le cassette di legno della frutta, si sono riverniciate le panchine. “Si lavora, non si fa per finta – dice Ristori – ma ci si diverte anche e si fa festa, cogliendo l'opportunità di stare insieme mentre si fa qualcosa di buono per la propria scuola”

LEGGI L'INTERVISTA: "Orgogliosi di rendere la scuola più pulita e accogliente"
 

ma si mette in ordine anche il banco

C'è poi un momento in cui ogni Angioletto deve provvedere alla cura del banco, mettere in ordine i quaderni e lo zainetto, diventando responsabile del proprio spazio in aula. “Alla fine – dice Ristori – sono tanti i bambini che da grandi, ci dicono, vogliono diventare Angeli del bello. Una classe ha anche donato un puzzle e un 'diploma' speciale in bellezza a noi volontari”.

I disegni e i pensierini degli Angioletti del bello

la settimana del bello

 
Prossima tappa degli Angioletti il 16 maggio alla Scuola Fanciulli, quando si finirà di dare una rinfrescata al colore delle pareti del corridoio. Un'iniziativa che apre la Settimana del bello, che proseguirà fino al 21 maggio con tanti appuntamenti messi in campo dall'associazione: dalla merenda con i richiedenti asilo al parco dell'Albereta e i convegni sull'educazione alla bellezza fino all'abbellimento di piazza San Simone in pieno centro storico.
5 maggio 2016
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