domenica 19 novembre 2017

Contributo di bonifica, cos’è e chi deve pagarlo

6 domande e (6 risposte) sul tributo che sta facendo discutere. Tra Firenze, Prato e Pistoia sono arrivati i primi avvisi di pagamento del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno
Redazione

Contributo di bonifica, questo sconosciuto, almeno per oltre 150mila cittadini di Firenze che finora non lo pagavano e in questi giorni si sono visti arrivare la nuova bolletta dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. La "platea" di chi deve pagare quest'anno è cresciuta.

Alcuni hanno scambiato il tributo con una “beffa” o addirittura per una truffa, altri hanno protestato. Facciamo allora chiarezza.
 

Contributo di bonifica, cos'è e a cosa serve?

In sintesi serve a finanziare, insieme ai soldi che arrivano dallo Stato e dagli Enti locali, le opere di manutenzione e di gestione dei corsi d’acqua, per mantenere in sicurezza i fiumi e, ad esempio, contenere, il rischio di allagamenti pulendo gli argini, tagliando gli alberi che sono cresciuti nell’alveo del fiume e sistemando le zone vicine ai corsi d’acqua.

Scendendo nel dettaglio, sulla carta non è una tassa, ma è un tributo che viene versato per i benefici che arrivano dall’attività del Consorzio di Bonifica, un consorzio che raggruppa i proprietari immobiliari previsto obbligatoriamente dalla legge proprio per la salvaguardia dei vari immobili dal rischio idraulico e idrogeologico.

Cos’è il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno?

Per quanto riguarda le zone di Firenze, Prato e Pistoia, è il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno a farsi carico delle opere di manutenzione. L’anno scorso, in questa area, sono stati investiti “circa 22-23 milioni di euro per una sempre maggiore sicurezza idrogeologica ”, fa sapere il Consorzio di Bonifica 3.

Soldi che sono serviti “per la gestione di 5600 km di reticolo idrografico, 5 impianti idrovori, 62 casse di espansione e oltre 1300 tra argini, traverse, paratoie su fiumi, come l’Arno tra Firenze ed Empoli, l’intera Elsa, il Bisenzio e la Sieve; torrenti, come l’Ombrone Pistoiese, il Mugnone, il Terzolle, la Pesa, la Greve e l’Ema, i canali di bonifica della Piana Fiorentina e i fossi e rii minori dalla montagna alla pianura”.

Chi deve pagare il Contributo di Bonifica?

Pagano il Contributo di Bonifica una volta l’anno tutti i proprietari di beni immobili, terreni e fabbricati, che ricadono all’interno del cosiddetto “Perimetro di Contribuenza” e che ricevono benefici dall’attività dell’ente.

Questo settore è stato riformato nel 2012 con una legge regionale, che ha diminuito il numero dei Consorzi di Bonifica, dividendo la Toscana in sei zone. “In virtù del nuovo Piano di Classifica del Medio Valdarno – approvato anche dalla Regione - sono chiamati a contribuire anche cittadini-consorziati che finora non avevano mai pagato ai vecchi consorzi di bonifica”, spiega il Consorzio di Bonifica 3  Medio Valdarno. In tutto questo tributo riguarda 600mila persone tra Firenze, Prato e Pistoia.

Entro quando va versato il contributo?

Il Consorzio ricorda che “la data di scadenza riportata per legge sull'avviso infatti non è perentoria e pertanto è possibile adempiere al pagamento entro i 120 giorni successivi”. Come si calcola il tributo? In base a: un indice tecnico che cambia da zona a zona,  la rendita catastale dell’immobile urbano e reddito domenicale dei terreni, i costi delle attività del Consorzio nel sistema idraulico nel quale è collocato il fabbricato o terreno in questione.

Contributo volontario o obbligatorio?

La legge prevede due fasi: la fase volontaria e quella coattiva (ossia la cartella esattoriale con tanto di extra-costi). Nella prima fase il Consorzio invia al contribuente una comunicazione relativa al tributo con l’importo da pagare. Si tratta delle “bollette” che molte persone hanno ricevuto in questi giorni. Una volta ricevuta la comunicazione il contribuente può verificare la correttezza del tributo e se ci sono errori può chiedere le correzioni.

Una volta chiuso il periodo di pagamento, viene stilato l’elenco dei contribuenti che non hanno versato il tributo che viene passato all’ente che si occuperà dell’invio della cartelle esattoriali.

Contributo di Bonifica cos'è - Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Il Contributo di Bonifica è deducibile?

Meglio tenere il bollettino, perché potrà risultare utile in occasione della dichirazione dei redditi. “I tributi di bonifica, in quanto ‘contributi ai consorzi obbligatori per legge’, sono interamente deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF, con la sola esclusione dei tributi di bonifica imposti su fabbricati abitativi per i quali il proprietario abbia optato per la cedolare secca”, si legge sul sito ufficiale dell'Anbi Toscana (Associazione Nazionale delle Bonifiche e delle Irrigazioni).

“L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche il tributo di bonifica imposto su immobili soggetti ad IMU, non affittati e non locati, è deducibile dal reddito complessivo ai fini IRPEF – viene spiegato - non è deducibile, invece, il tributo di bonifica relativo a fabbricati locali per i quali si sia optato per il regime della cedolare secca”.

Informazioni

Per saperne di più è attivo il numero verde del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno 800.672.242, oltre all’email contributi@cbmv.it, alla PEC info@pec.cbmv.it e alcuni sportelli sul territorio: a Firenze Osmannoro, Pistoia, Empoli, Vernio, Vaiano e Borgo San Lorenzo. È possibile consultare anche il sito web www.cbmv.it dove viene illustrato cos'è il Contributo di Bonifica

17 luglio 2017
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