domenica 25 febbraio 2018

Leonardo Gori, l'ultima scelta del farmacista noir

Farmacista di giorno, scrittore nel tempo libero. Abbiamo intervistato il fiorentino Leonardo Gori, classe 1957, che di recente ha pubblicato il nuovo libro dedicato al colonnello Arcieri 'L'ultima scelta'
Costanza Marrapese
Leonardo Gori, ultima scelta - Bruno Arcieri

Foto: Gianmarco D'Agostino

Leonardo Gori per molti anni si è interessato al fumetto e al disegno animato sia da studioso che da collezionista. Nel 2000 ha esordito con il primo romanzo Nero di maggio. Il romanzo L’angelo del fango del 2005 ha vinto due prestigiosi premi: il Premio Scerbanenco e il Premio Fedeli. L’ultima scelta è il nuovo romanzo inedito del ciclo, edito da TEA, dedicato al colonnello Arcieri, in libreria dall’8 febbraio.

L'ultima scelta di Leonardo Gori

È il quinto capito della piccola saga di Bruno Arcieri, colonnello dei servizi segreti in pensione, costretto a rivivere pagine inquietanti della storia d’Italia fra il 1966 e il 1970. L’Ultima scelta è l’ultimo episodio della serie e si svolge a gennaio del 1970, sullo scenario della Strage di piazza Fontana. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Leonardo Gori.
 
Come nasce la sua vita da scrittore?
Ha presente le vocazioni tardive? Quando scopri in età matura quello che vorresti realmente fare? A me è successo con la scrittura, che pian piano ha preso
un’importanza preponderante e adesso occupa gran parte della mia vita. A 40 anni mi sono messo in gioco dopo le varie esperienze di critica provando a scrivere qualcosa di mio. La cosa ha funzionato e non era per niente scontato.
 
Leonardo Gori - L'ultima scelta Arcieri
 
Un incontro che l’ha segnata? 
Sicuramente, lavorativamente parlando, quello con Francesco Chiacchio, giovane pittore, illustratore e disegnatore straordinario che ha dato un carattere al mio personaggio, che forse prima non aveva, attraverso le copertine. Posso definirlo quasi un co-autore.
 
Ritroviamo il Quartiere 2 di Firenze in qualche storia?
Sì nel primo romanzo del colonnello Arcieri, ambientato negli Anni ‘30 del Novecento, quando il protagonista è molto giovane. Comincia proprio lungo l’Affrico. Questo racconto sarà presentato nel mio libro che uscirà a settembre alla Fiera del Libro alla Fortezza da Basso.
 
Una curiosità che vuole lasciarci?
Il sodalizio con Marco Vichi e il Commissario Bordelli che appare sempre nei miei romanzi come Bruno Arcieri appare in quelli di Vichi. Dei piccoli camei reciproci. Avverrà anche ne L’Ultima Scelta.
12 febbraio 2018
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