lunedì 10 dicembre 2018

Che c’è di nuovo alla Palazzina dell’Indiano

Alla ‘fine’ delle Cascine nasce uno spazio espositivo e un luogo dedicato alle le arti performative, con una caffetteria e un angolo libri. Ci sono anche tante attività gratuite per tutta l’estate
Redazione
Palazzina Indiano arte Cascine Firenze Virgilio Sieni

Il suo nuovo nome è “Pia”, sigla che sta per Palazzina Indiano Arte. Dentro ci sono molte novità: non è solo un luogo di produzione artistica, che ospita ciclicamente artisti in residenza, ma rappresenta anche un contenitore che si apre alla città con esposizioni d’arte, laboratori dedicati alla “pratica del gesto”, workshop gratuiti, oltre a una caffetteria bio e un angolo libri.

La villetta, che si torva nell’ultima estremità del parco delle Cascine (davanti al busto dell'indiano, appunto), torna a rivivere dopo un periodo di chiusura grazie a un progetto del Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni, a cui è stata affidata con un bando pubblico, e grazie al finanziamento della Fondazione Cr Firenze.

Pia: rinasce la Palazzina dell'Indiano grazie all'arte

Si spalancano così le porte dello storico edificio, a cavallo tra il quartiere 4 e il quartiere 5, tra la confluenza dell’Arno e del Mugnone, nato nell’Ottocento come caffè pubblico. Adesso si anima grazie a tanti eventi gratuiti che per tutta l’estate coinvolgono i cittadini.

Spazio quindi ai laboratori per creare orti-giardini che rispettano la natura (ultimi appuntamenti nelle mattinate del 6  e 20 agosto insieme a Dario Boldrini di Seminaria), lezioni sul gesto della Compagnia Virgilio Sieni per scoprire le potenzialità espressive del proprio corpo (riprendono dal 27 agosto e continuano a settembre), incontri,  presentazioni di libri, camminate e workshop di scrittura (il programma completo è disponibile sul sito di Pia – Palazzina Indiano Arte). 

Palazzina Indiano Firenze - Pia Palazzina Indiano arte programma

Foto: pagina Facebook Pia - Palazzina Indiano Arte

Mostre, caffetteria e angolo libri

Lo spazio espositivo dedicato all'arte ospita per tutta l’estate la mostra “Ballata per luce sola” a cura di Pietro Gaglianò, che raccoglie le opere di Renata Boero, Luca Lupi, Laura Pugno, mentre la caffetteria propone cibi biologici a chilometri zero ed è aperta ogni giorno dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 22.00. L'angolo libri, curato dalla libreria Tatatà, offre infine una selezioni di titoli dedicati ai temi della natura e del viaggio. La struttura, caffetteria compresa, rimarrà chiusa  dal 13 al 17 agosto.

2 agosto 2018
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