sabato 16 febbraio 2019

Il Cinema Manzoni diventa un teatro-laboratorio

L'ex sala cinematografica di via Mariti dopo quasi 10 anni dalla chiusura si trasforma in un centro di eccellenza per la formazione di arti performative con una sala di teatro e una scuola di scrittura
Paola Bolletti
Cinema Manzoni Firenze accademia teatro Danza Dance performance

Rendering della nuova struttura

Ben nove anni sono trascorsi da quando una delle “storiche” sale cinematografiche di Firenze, il Manzoni di via Mariti, chiuse i battenti. E dopo diverse - e da taluni temute - ipotesi di riconversione della struttura, quali mini appartamenti, parcheggio coperto, centro commerciale o altro, ecco che incredibilmente la sala sta per risorgere a nuova vita diventando un teatro polivalente, per ospitare un'ampia serie di attività.

Deus ex machina di questo dono alla città è Dance Performance ASD, l'associazione sportiva dilettantistica che lascia la sede di via Fabbroni per trasferirsi nei locali dell’ex cinema e dare origine all’Accademia del Teatro Manzoni.

Guarda i rendering del nuovo Teatro Manzoni e le foto dei lavori in corso

Cosa ci sarà nell'ex cinema Manzoni di Firenze

Si tratta di un nuovo centro di formazione professionale per le arti performative: quindi danza, musica, recitazione, ma anche importante centro della narrazione. I corsi della Dance Performance spaziano dalla danza - per i quali la Compagnia è celebre - alla scuola di scrittura, dal fitness al burlesque fino alla posturologia. L'Accademia sarà dotata di attrezzature tecnologiche mirate all'allestimento di produzioni anche all’avanguardia.

L’investimento non è stato certo irrilevante: 64mila euro che l’associazione si ripropone di recuperare in circa sei anni; a merito della Dance Performance va anche detto che non si appoggia a contributi pubblici, ma intende anzi avvalersi solamente degli introiti derivanti dai corsi e, auspicabilmente, del fundraising in procinto di essere attivato.

L'accademia del teatro Manzoni

«L’Accademia aprirà tra Natale e capodanno - spiega Donatella Cantagallo, storica insegnante di ballo della Dance Performance -: dopo venti anni di attività e con le sole forze della scuola, lavorando per il Comune (con progetti per l’Estate Fiorentina, per le Chiavi della città e molto altro,ndr), siamo riusciti ad arrivare a questo: un progetto che in Toscana non c’era prima d’ora».

Il cantiere interno alla sala è ancora a pieno regime, ma entro fine anno la scuola di danza sarà pronta ad accogliere gli allievi. E a seguire partiranno via via tutte le altre attività. E adesso entriamo nel dettaglio, per spiegare le tante declinazioni di questa nuova realtà cittadina.

Cosa ci sarà dentro

La struttura, su tre livelli, avrà due ingressi e propone una sala convegni da settanta posti, uno spazio per feste a tema, cerimonie, cene con spettacolo e mostre d'arte: tutto questo in virtù della sua versatilità, che consente di levare le poltroncine e poter sfruttare lo spazio sia della platea che del palcoscenico. E poi naturalmente le sale di prova della scuola, i camerini e una sala di registrazione (l'obiettivo dell'Accademia è infatti anche quello di avere una collaborazione con altri teatri); la hall ospiterà, oltre all’ingresso del teatro, un bar, un negozio di abbigliamento per la danza, una parte centrale che sarà uno snodo tra il teatro e la scuola; e poi uffici, sala riunioni, libreria e spazio relax. Interessante anche l’attivazione di una radio web, che trasmetterà direttamente dal foyer.

Ma non renderemmo giustizia alla nostra analisi dell’operazione se non citassimo l’attenzione che è stata riservata al recupero di alcune “gemme” che erano parte integrante dell’ex cinema: in primis il dipinto murale del 1961 di Vinicio Berti, il più grande di cui si ha notizia; e poi la bella scala di marmo che portava in galleria, i due grandi lampadari di Murano, le vetrine originali degli anni ’50 e tutte le finiture in ottone.

I lavori, iniziati alla fine di agosto, restituiranno dunque alla città un edificio privato che avrà funzione pubblica: un work in progress atteso ormai con trepidazione da tutto il quartiere.

8 ottobre 2018
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