Bus, test antidroga per autisti

Al via i test antidroga per gli autisti dell'Ataf. Secondo il protocollo firmato da Ataf e i sindacati aziendali, i lavoratori saranno selezionati in maniera del tutto casuale - non ci sarà cioè alcuna discrezionalità da parte dell’azienda - e con un preavviso di non oltre 24 ore: lo annuncia una nota dell'Ataf.

La legge prevede che ciascun autista venga sottoposto al test antidroga almeno una volta l’anno, e quando vi siano indizi che facciano sorgere un “ragionevole dubbio” (per esempio dopo un incidente stradale). Per coloro che si rifiutassero di sottoporsi al test, o non si dovessero presentare al controllo senza una reale giustificazione, sono previste la sospensione cautelativa dalla guida e la riconvocazione a sorpresa per il test entro 10 giorni.

L’accertamento avviene attraverso la raccolta delle urine e una visita condotta dal medico aziendale. Nel caso in cui il test dia esito positivo, il medico rilascia il giudizio di “temporanea inidoneità alla mansione”. Il soggetto risultato positivo al test si dovrà quindi recare al Sert (Servizio per le Tossicodipendenze che fa parte del Sistema Sanitario Nazionale) per ulteriori approfondimenti. Una volta riscontrata la positività al test è inoltre prevista dalla legge la sospensione dal lavoro, fino a quando il Sert competente non certifichi la possibilità di riammissione al servizio.

Il soggetto risultato positivo al test può comunque richiedere le controanalisi entro 10 giorni dal giudizio di “inidoneità temporanea”: se risultano negative, l’iter viene sospeso e il lavoratore riammesso al servizio. I test riguarderanno tutti gli autisti di Ataf e i dipendenti addetti alla movimentazione dei mezzi.



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