domenica 23 settembre 2018

Quali controlli sono stati fatti sui ponti di Firenze

Dopo il crollo di Genova, si accendono i riflettori sullo stato di salute di ponti, viadotti, passerelle e cavalcavia anche a Firenze. La domanda più frequente è una: ci sono manufatti pericolosi?
Redazione
Ponti Firenze pericolosi - controlli Ponte Indiano

In totale se ne contano 198 sul territorio comunale gigliato. Non sono solo i ponti di Firenze, ma anche passerelle, viadotti, cavalcavia, cavalca-ferrovia e passaggi sui fossi e sui canali. Tredici sono i ponti e le passerellesull'Arno, 10 i ponti sull'Ema, altrettanti sulla Greve e sul Terzolle, 22 ponti sul Mugnone, 7 sul Mensola e uno sul torrente Affrico.

I dati arrivano dal Comune di Firenze, che monitora tutte queste strutture – viene spiegato – grazie a un “cervellone” attivo dal 2011: si tratta di un software chiamato “Bridge”, una sorta di anagrafe dei ponti. È un servizio di censimento, ispezione, monitoraggio e controllo di queste infrastrutture. All’interno sono catalogati tutti i “numeri” di queste opere ingegneristiche: documentazione, dati rilevati dalle ispezioni e quelli storici, informazioni sugli interventi fatti, le eventuali prove dinamiche.

Ci sono ponti pericolosi a Firenze?

“A Firenze – dice il sindaco Dario Nardella – i ponti sono costantemente controllati: da sempre l’amministrazione segue un piano di manutenzione e sorveglianza predefinito che ci fa intervenire dove necessario. A settembre partirà il Global service, che oltre alle strade si occuperà anche della manutenzione ordinaria e straordinaria dei ponti con un appalto che vale poco meno di 37 milioni di euro per tre anni".

"Da quest’anno - prosegue il primo cittadino - per interventi di straordinaria manutenzione sia su pavimentazioni stradali che ponti è previsto un importo aggiuntivo di 3 milioni di euro da decidere sulla base delle esigenze. Il budget annuale nell’ultimo quinquennio per interventi di manutenzione straordinaria di piccola entità è stato di 500.000 euro. In totale dal 2018 investiamo il 30% in più di risorse”. Vediamo allora quali sono stati gli interventi fatti finora sulle principali infrastrutture.

Ponti Firenze pericolosi? Ponte Indiano, Ponte Vespucci, passerella dell'Isolotto

Come sta Ponte all’Indiano?

Il viadotto dell’Indiano, inaugurato nel 1978 dopo sei anni di lavori , è stato sottoposto di recente a vari interventi tra cui il rifacimento dei giunti del viadotto (i lavori ancora in corso) e la sostituzione dei dispositivi di appoggio della rampa dello stesso ponte sul lato di via Pistoiese.

Inoltre è stata ripristinata la guaina di  protezione di alcuni stralli e il rivestimento protettivo delle testate di ancoraggio degli stralli sia sul lato delle Cascine sia sul lato Isolotto. Fra il 2000 ed il 2003, comunica il Comune di Firenze, è stata effettuata una serie di interventi di manutenzione straordinaria al termine della quale, nel 2004, sono stata fatte delle prove dinamiche per controllare il comportamento della struttura e lo "stato di salute" degli stralli. Una parte di questi test sono stati ripetuti nel 2013, per verificare eventuali modifiche di comportamento degli stralli rispetto alle prove precedenti. Sempre nel 2013 sono state eseguite le verifiche sulle testate di ancoraggio degli stralli.

Lavori in vista per Ponte Vespucci

Il ponte Amerigo Vespucci, che si trova tra ponte alla Vittoria e il ponte alla Carraia, soffre di problemi alle fondamenta. L’infrastruttura, progettata da Riccardo Morandi (lo stesso ingegnere del viadotto crollato a Genova) è da tempo sotto osservazione: da settembre 2018 partiranno lavori per 450mila euro dedicati al consolidamento delle fondazioni.

Nel 2016, durante un’indagine dell’Università di Firenze sull’alveo dell’Arno e sui ponti, gli esperti hanno rilevato gli effetti dell'erosione del fiume nella zona vicino al pilone sul lato sinistro, quello dal lato di piazza del Cestello, con lo scalzamento dei pali di fondazione del ponte. La causa? Probabilmente la deviazione della corrente provocata dalla pescaia di Santa Rosa.

Al seguito di questa scoperta sono state effettuate prove di carico per la valutare la sicurezza del ponte ed è stato deciso il divieto di transito per i mezzi di carico pesanti più di 20 tonnellate. I cantieri saranno divisi in due tranche: il primo da settembre a novembre e il secondo da marzo 2019. Se i lavori potranno essere effettuati dal livello del fiume, come previsto fino ad oggi, non sono previste particolari limitazioni al traffico, eccezion fatta per piccole fasi.

E le passerelle

Tra gli interventi eseguiti negli ultimi anni, il Comune di Firenze ricorda la completa ristrutturazione del ponte di via San Martino a Mensola sul torrente Mensola; la ricostruzione della passerella pedonale sul torrente Mensola; il rifacimento della passerella dell’Isolotto.

Sicurezza ponti Firenze - passerella dell'Isolotto

E nell’area metropolitana ci sono viadotti pericolosi?

Intanto la Città Metropolitana di Firenze annuncia un monitoraggio straordinario a tappeto sulle strade di competenza provinciale per avere il quadro preciso per tutti i ponti e viadotti in modo da poter pianificare le attività a partire dal 2019.

“Costante il monitoraggio e la manutenzione sulla FIPILI – spiega la Città Metropolitana in una nota – con continui lavori su viadotti e cavalcavia di questa importante arteria”. Viene sottolineato poi che “non sono presenti sul territorio provinciale opere per importanza e soprattutto per età analoghe al ponte crollato a Genova e gli uffici tecnici non rilevano situazioni che possano essere considerate particolarmente pericolose nel territorio metropolitano fiorentino”.

Per studi, approfondimenti e manutenzioni sulle strade la Metrocittà fiorentina ha a disposzione 2,1 milioni di euro per il 2018 e poi, a regime, 5,2 milioni ogni anno fino al 2023.

17 agosto 2018
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